Osteria Grande tra sviluppo e vivibilità

“A pochi mesi dalle elezioni amministrative vi proponiamo, anche per rendere questo foglio ricco di riflessioni fin dal suo esordio, un’intervista al Coordinatore del Circolo del Partito Democratico di Osteria Grande: dieci domande ad Elis Dall’Olio per capire quali sono le necessità, ma anche le possibili risposte, nonché le posizioni del circolo rispetto a tre temi principali: SVILUPPO, SICUREZZA, ELEZIONI AMMINISTRATIVE.”

Alcuni esercizi commerciali si trovano in difficoltà; il Centro Commerciale è evidentemente vecchio e obsoleto, mentre sembra sempre più difficile, soprattutto per i giovani, riuscire ad avviare una propria attività. E’ possibile porre un rimedio a questo tipo di ristagno e quali opportunità si creerebbero attraverso un intervento ponderato e funzionale sul panorama commerciale a Osteria Grande?

img_2307Una comunità per crescere coesa, forte, sicura ha necessità di opportunità di lavoro, di servizi essenziali adeguati quali la scuola, servizi socio-sanitari ed alla persona e di una rete di vere opportunità di relazioni sociali in grado di rendere piacevole viverci. A Osteria Grande, pur avendo una discreta qualità della vita vi è molto da lavorare ed in particolare sulla rete dei  servizi commerciali certamente inadeguata alle esigenze che la comunità esprime. Occorre lavorare da subito per una riqualificazione del centro commerciale ed utilizzare l’urbanistica per garantire un incremento organizzato della rete commerciale.

I cittadini, qui ad Osteria, hanno ormai smesso di chiederselo; un problema annoso che impedisce ogni fine settimana alle nostre famiglie di godersi una sana biciclettata pede-collinare e un enigma apparentemente inspiegabile: perché nel nostro paese il servizio ciclo-pedonale è così carente e cosa si può fare per migliorarlo?

Qui si pone un argomento ad alta sensibilità nella frazione ovvero una rete organizzata e piacevole di opportunità per passeggiare e comunicare. Inoltre ci viene segnalata da molti concittadini anche l’esigenza di un collegamento ciclopedonale verso l’area produttiva di Ozzano Emilia. Credo che siano sollecitazioni giuste, per cui un pezzo del programma elettorale da realizzare nel prossimo mandato dovrebbe riguardare questo argomento. Inoltre credo sia da considerare come urgenza la riqualificazione complessiva di Osteria Grande ed in particolare l’asse della via Emilia. Vi sono su quel tratto interventi edilizi di competenza dei privati per i quali l’Amministrazione Comunale deve stimolarne l’urgente attuazione.

img_2325Osteria Grande è un piccolo centro in espansione. Basti pensare ai nuovi edifici residenziali lungo la via Emilia ma soprattutto la nuova zona residenziale che dovrà nascere dietro al centro civico. Più cittadini vuole dire più esigenze di servizi sia commerciali che ricreativi per non limitare Osteria Grande a una “cittadina dormitorio” di periferia. In che direzione si dovrebbe ampliare o potenziare l’offerta di servizi?

Il Sindaco ha pensato ad un percorso partecipativo per lo sviluppo urbanistico del nostro territorio. Io mi trovo d’accordo: questo percorso, se attuato con serietà, costituirà anche un buon veicolo per fare riprendere quota alla credibilità della politica amministrativa, oltre a limitare dannose scelte di sviluppo urbanistico. Personalmente credo che Osteria Grande sia assumendo la giusta dimensione, per cui diventano argomenti rilevantissimi: lo sviluppo limitato, la non aggressione dei punti di eccellenza del territorio, il recupero funzionale per fruibilità del Quaderna, la centralità dei servizi rispetto allo sviluppo. La direzione di marcia dovrà necessariamente essere la riqualificazione dell’attuale centro commerciale ed l’ampliamento della rete in altre zona del nostro territorio, sempre baricentriche rispetto all’attuale assetto di sviluppo residenziale e produttivo. In altre parole occorrono condizioni di offerta in grado di garantire anziani e chi non ha possibilità di eccessiva mobilità.

Parliamo ora di una questione scottante: ai giovani “indigeni” Osteria Grande offre poco, si potrebbe quasi dire nulla; i vantaggi di un miglioramento in questo senso andrebbero non solo ai giovani, non solo a chi investisse per creare un’offerta, ma anche alle famiglie che avrebbero più garanzie rispetto ai luoghi e alle persone frequentati dai propri figli…

Sono proprio d’accordo. Ad Osteria l’offerta per i ragazzi locali è ragionevolmente scarsa costringendoli alla migrazione serale. L’amministrazione comunale dovrà impegnarsi, utilizzando anche la via dello sviluppo urbanistico, a proporre opportunità di investimenti per operatori del settore e non al fine di garantire ai nostri ragazzi di potere scegliere anche il loro territorio per divertirsi e socializzare. Credo che questo obiettivo potrebbe essere un pezzo importante del prossimo programma elettorale.

Altra ferita aperta: la zona artigianale di Osteria Grande. Parliamo di una questione molto seria, che colpisce gli investimenti e gli imprenditori passando per il malcontento, sempre maggiore, dei residenti della zona: come e dove si potrebbe intervenire in maniera efficace?

La “quaestio” zona artigianale sta assumendo contorni poco comprensibili. In questi anni diversi aziende con i loro dipendenti ed il loro reddito hanno migrato verso altri territori: l’impoverimento produttivo è un danno per la  comunità. Per questo credo sia indispensabile fare in modo che la nuova zona produttiva decolli quanto prima, stante anche la volontà concreta espressa da alcuni imprenditori locali. La sua realizzazione diventerebbe anche l’occasione per rendere maggiormente sicuro il sistema della viabilità locale come la circonvallazione per i mezzi pesanti.

Pensiamo ad uno degli argomenti più dibattuti di questi tempi: la questione della sicurezza. La nostra realtà è probabilmente meno esposta ai fatti di criminalità che si verificano nelle grandi città eppure gli episodi non mancano.

Come affrontare questo problema alla luce anche di ciò che sta accadendo su scala nazionale?

L’argomento sicurezza, molto complesso, è in grado di spostare il voto delle comunità. E’ indubbio che anche a osteria grande si siano verificati di recente fastidiosi episodi di microcriminalità. Quindi, sono certamente utili impianti di videosorveglianza del territorio.

L’argomento si può affrontare in vari modi. Sconsiglierei di porsi in modo emotivo.

Comunque il mio pensiero sul tema gira attorno a tre punti essenziali. Primo, incrementare gli addetti alle forze dell’ordine (carabinieri e polizia)- segnalo che il governo ha tagliato i fondi relativi. Secondo, pena certa per chi delinque da scontare per tutti reati in forme e luoghi diversi con il lavoro. Deve cessare l’attuale sistema carcerario che prevede sì la restrizione delle libertà nei casi gravi ma con i costi a carico della collettività. Terzo, politica di prevenzione fatta di scuola , cultura, lavoro, integrazione.

A livello locale occorre maggiore presenza delle forze dell’ordine, migliorare l’illuminazione nei punti bui ed esposti a rischio furti, incentivare la socializzazione anche con la realizzazione di collegamenti interni protetti (es. tra oratorio, impianti sportivi, bocciodromo e centro sociale) e come già detto migliorare l’offerta di qualità ambientale. E’assodato che l’ordine e la qualità ambientale sono garanzia di maggiore sicurezza.

Pare molto interessante elaborare un progetto di contatto con gli stranieri che abitano e lavorano nella nostra frazione, per cui nei prossimi mesi costituiremo un gruppo di progetto in grado di dare gambe all’idea.

Mancano sette mesi alle elezioni amministrative che porteranno alle urne i castellani per scegliere il Sindaco per il prossimo mandato: qual è la posizione del Circolo nei confronti delle elezioni primarie e della scelta del candidato?

Domanda molto impegnativa. Intanto il circolo non ha ancora discusso l’argomento, anche se credo debba essere una priorità nella nostra agenda dei lavori.

La nostra amministrazione ha garantito un ottimo livello di qualità di vita. Sono ovviamente a conoscenza che vi è un giudizio interlocutorio nella comunità nei confronti della nostra Amministrazione Comunale.

Credo che il Sindaco Zacchiroli abbia svolto un buon lavoro e che meriti, con gli opportuni cambiamenti, di governare anche il prossimo mandato. Questa è la mia opinione, spetterà poi agli organi del Pd e alle forze politiche e sociali che si riconoscono nell’area del riformismo laico e cattolico scegliere la candidatura per le elezioni del futuro Sindaco.

Primarie sì, primarie no; io sono un convinto sostenitore che il rafforzamento del legame tra cittadini e classe politica passa anche attraverso la selezione pubblica dei candidati, oltre ad una gestione trasparente, onesta e partecipata.

Non sono in grado di fare pronostici, ma posso garantire da parte del sottoscritto e del nostro circolo il pieno sostegno al candidato prescelto e la nostra convinta partecipazione alla redazione del programma, che si auspica partecipato e rispettoso del ruolo dei territori.

Concludendo, vorrei ringraziare di cuore tutti coloro che collaborano con il circolo ed in particolare i ragazzi per la partecipazione e creatività.

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