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Osteria Grande: ieri, oggi, domani

Osteria Grande sta riscoprendo se stessa. Sta riscoprendo le sue origini che si perdono nella romana Claterna e sulla via Emilia sulla quale non è azzardato pensare la stazione di posta per il cambio dei cavalli alla diligenza e un ambiente ospitale dove rifocillarsi per riprendere il cammino.

Ha ritrovato in questi ultimi anni Soglia e Trombetti, ha salutato per sempre Andrea Raccagni.

Ma la sua identità più recente, quella del presente è radicata nella comunità. In una comunità pacifica e laboriosa che ha cercato e ottenuto, come nel passato, di potersi ritrovare per comunicare, per scambiare idee, opinioni, progetti, ma anche solo per stare insieme, luoghi adatti e funzionali.

A cominciare dalla Parrocchia e dal suo oratorio, continuando fino al Bocciodromo e all’area sportiva, attraversando i suoi giardini animati dalle corse dei bambini o dai capannelli di ragazzi e ragazze che non si trovano solo su “Facebook”, ma anche e, preferibilmente, live, dal vivo. Di quella presente e di quella a venire., sentendo i giovani, senza ignorare le categorie più significative, gli imprenditori, le categorie economiche e i cittadini, tutti coloro che hanno voluto esserci.

Da maggio a dicembre in un intrecciarsi di ascolto, dibattito, esperienze e laboratori. E infine, la sintesi.

Al termine, nell’ultima seduta, molti i commenti soddisfatti. In tutti c’è la consapevolezza di quanto sia complesso operare scelte che vanno a trasformare il territorio dovendo tener conto delle leggi, delle conoscenze tecniche e delle risorse necessarie. Ma c’è anche la soddisfazione di vedere che nessun parere è stato ignorato. Neppure quelli inviati per iscritto.

Certo le esigenze sono tante, i desideri pure. Il compito ora passa all’Amministrazione, l’attuale, ancora per qualche mese, e la futura, con cinque anni a disposizione e un Piano Strutturale Comunale in elaborazione. Nulla dovrà andare perso, per quanto non tutto possa essere realizzato esattamente come immaginato. Ma la volontà dei cittadini è ora, al termine di un percorso di partecipazione molto intenso, palese, chiara, sotto gli occhi di tutti. Sotto a chi tocca!

Vincenzo Zacchiroli

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Sarà Sara


sara-brunori-e-scheda-copyQuesta candidatura è stata proposta a lei su esplicita indicazione del sindaco Vincenzo Zacchiroli, nel bel mezzo di una brillante carriera manageriale che la vede impegnata e realizzata: cosa l’ha spinta ad accettare l’incarico con l’evidente entusiasmo che la caratterizza?

Sono una persona determinata che non si sottrae mai al confronto e che ama relazionarsi con le persone. Affronto le sfide quotidiane con ottimismo e spirito propositivo.

Ho partecipato con passione ai percorsi fin’ora svolti e ho condiviso i principi ispiratori e i valori che hanno portato alla nascita del PD, partito che oggi ringrazio per avere proposto la mia candidatura a Sindaco di Castel San Pietro.

Se dovesse descrivere in poche righe le linee del programma che sta portando in campagna elettorale, cosa citerebbe?

Il programma dovrà essere chiaro e lungimirante, in grado di esplicitare il nostro progetto di città, tale da conquistare il consenso della gente e anche di costituire un terreno fertile di confronto per le alleanze.

Credo infatti che le alleanze debbano partire dalla condivisione dei programmi e dei progetti.

Dalle prossime settimane si avvieranno i gruppi di lavoro che in modo aperto e partecipato coinvolgeranno i circoli del PD e i cittadini, tutte le forme dell’associazionismo, che a Castel San Pietro è forza viva del nostro tessuto sociale, l’impresa, il mondo del lavoro e della scuola.

ECONOMIA e SERVIZI sono i settori maggiormente a rischio nelle realtà comunali oggi. A fronte di un governo che falcia gli aiuti concreti alle realtà locali e di una crisi che, prima ancora di arrivare, ha già mietuto centinaia di migliaia di vittime, vi serviranno coraggio e pragmatismo. Il suo obiettivo?

La qualità dei servizi che abbiamo a Castel San Pietro deve essere preservata e modernizzata al passo con i tempi di oggi.

Nonostante il quadro economico rifletta anche da noi arresti e situazioni di crisi, occorre lavorare su questo settore per mantenere saldo il livello di coesione sociale che da sempre ci contraddistingue.

Esistono nuovi bisogni e nuove esigenze a cui dobbiamo e vogliamo rispondere attraverso il welfare, la scuola e la formazione, ma anche attraverso politiche volte alla tutela dei redditi.

Possiamo, quindi, sentirci rassicurati?

Concentrare energie e creare sinergie affinché l’economia della Città risenta il meno possibile del contraccolpo della crisi nazionale è l’obiettivo prioritario,

attraverso infrastrutture e servizi adeguati alle imprese del nostro territorio. Lo sviluppo del Polo San Carlo e il rilancio del Polo Termale, moderno e di qualità, sono temi basilari per l’economia e del nostro territorio; energie e sinergie dovranno essere riservate anche al nostro centro storico e ad un piano strategico del commercio specie al dettaglio. Necessario sarà quindi il dialogo e il confronto con tutte le nostre realtà presenti lavorando insieme ad obiettivi comuni.

Il nostro “in bocca al lupo” per tutto e grazie per la sua disponibilità: personalmente riteniamo che una candidata giovane, donna e competente siano le migliori premesse con cui guardare al futuro.


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Osteria Grande tra sviluppo e vivibilità

“A pochi mesi dalle elezioni amministrative vi proponiamo, anche per rendere questo foglio ricco di riflessioni fin dal suo esordio, un’intervista al Coordinatore del Circolo del Partito Democratico di Osteria Grande: dieci domande ad Elis Dall’Olio per capire quali sono le necessità, ma anche le possibili risposte, nonché le posizioni del circolo rispetto a tre temi principali: SVILUPPO, SICUREZZA, ELEZIONI AMMINISTRATIVE.”

Alcuni esercizi commerciali si trovano in difficoltà; il Centro Commerciale è evidentemente vecchio e obsoleto, mentre sembra sempre più difficile, soprattutto per i giovani, riuscire ad avviare una propria attività. E’ possibile porre un rimedio a questo tipo di ristagno e quali opportunità si creerebbero attraverso un intervento ponderato e funzionale sul panorama commerciale a Osteria Grande?

img_2307Una comunità per crescere coesa, forte, sicura ha necessità di opportunità di lavoro, di servizi essenziali adeguati quali la scuola, servizi socio-sanitari ed alla persona e di una rete di vere opportunità di relazioni sociali in grado di rendere piacevole viverci. A Osteria Grande, pur avendo una discreta qualità della vita vi è molto da lavorare ed in particolare sulla rete dei  servizi commerciali certamente inadeguata alle esigenze che la comunità esprime. Occorre lavorare da subito per una riqualificazione del centro commerciale ed utilizzare l’urbanistica per garantire un incremento organizzato della rete commerciale.

I cittadini, qui ad Osteria, hanno ormai smesso di chiederselo; un problema annoso che impedisce ogni fine settimana alle nostre famiglie di godersi una sana biciclettata pede-collinare e un enigma apparentemente inspiegabile: perché nel nostro paese il servizio ciclo-pedonale è così carente e cosa si può fare per migliorarlo?

Qui si pone un argomento ad alta sensibilità nella frazione ovvero una rete organizzata e piacevole di opportunità per passeggiare e comunicare. Inoltre ci viene segnalata da molti concittadini anche l’esigenza di un collegamento ciclopedonale verso l’area produttiva di Ozzano Emilia. Credo che siano sollecitazioni giuste, per cui un pezzo del programma elettorale da realizzare nel prossimo mandato dovrebbe riguardare questo argomento. Inoltre credo sia da considerare come urgenza la riqualificazione complessiva di Osteria Grande ed in particolare l’asse della via Emilia. Vi sono su quel tratto interventi edilizi di competenza dei privati per i quali l’Amministrazione Comunale deve stimolarne l’urgente attuazione.

img_2325Osteria Grande è un piccolo centro in espansione. Basti pensare ai nuovi edifici residenziali lungo la via Emilia ma soprattutto la nuova zona residenziale che dovrà nascere dietro al centro civico. Più cittadini vuole dire più esigenze di servizi sia commerciali che ricreativi per non limitare Osteria Grande a una “cittadina dormitorio” di periferia. In che direzione si dovrebbe ampliare o potenziare l’offerta di servizi?

Il Sindaco ha pensato ad un percorso partecipativo per lo sviluppo urbanistico del nostro territorio. Io mi trovo d’accordo: questo percorso, se attuato con serietà, costituirà anche un buon veicolo per fare riprendere quota alla credibilità della politica amministrativa, oltre a limitare dannose scelte di sviluppo urbanistico. Personalmente credo che Osteria Grande sia assumendo la giusta dimensione, per cui diventano argomenti rilevantissimi: lo sviluppo limitato, la non aggressione dei punti di eccellenza del territorio, il recupero funzionale per fruibilità del Quaderna, la centralità dei servizi rispetto allo sviluppo. La direzione di marcia dovrà necessariamente essere la riqualificazione dell’attuale centro commerciale ed l’ampliamento della rete in altre zona del nostro territorio, sempre baricentriche rispetto all’attuale assetto di sviluppo residenziale e produttivo. In altre parole occorrono condizioni di offerta in grado di garantire anziani e chi non ha possibilità di eccessiva mobilità.

Parliamo ora di una questione scottante: ai giovani “indigeni” Osteria Grande offre poco, si potrebbe quasi dire nulla; i vantaggi di un miglioramento in questo senso andrebbero non solo ai giovani, non solo a chi investisse per creare un’offerta, ma anche alle famiglie che avrebbero più garanzie rispetto ai luoghi e alle persone frequentati dai propri figli…

Sono proprio d’accordo. Ad Osteria l’offerta per i ragazzi locali è ragionevolmente scarsa costringendoli alla migrazione serale. L’amministrazione comunale dovrà impegnarsi, utilizzando anche la via dello sviluppo urbanistico, a proporre opportunità di investimenti per operatori del settore e non al fine di garantire ai nostri ragazzi di potere scegliere anche il loro territorio per divertirsi e socializzare. Credo che questo obiettivo potrebbe essere un pezzo importante del prossimo programma elettorale.

Altra ferita aperta: la zona artigianale di Osteria Grande. Parliamo di una questione molto seria, che colpisce gli investimenti e gli imprenditori passando per il malcontento, sempre maggiore, dei residenti della zona: come e dove si potrebbe intervenire in maniera efficace?

La “quaestio” zona artigianale sta assumendo contorni poco comprensibili. In questi anni diversi aziende con i loro dipendenti ed il loro reddito hanno migrato verso altri territori: l’impoverimento produttivo è un danno per la  comunità. Per questo credo sia indispensabile fare in modo che la nuova zona produttiva decolli quanto prima, stante anche la volontà concreta espressa da alcuni imprenditori locali. La sua realizzazione diventerebbe anche l’occasione per rendere maggiormente sicuro il sistema della viabilità locale come la circonvallazione per i mezzi pesanti.

Pensiamo ad uno degli argomenti più dibattuti di questi tempi: la questione della sicurezza. La nostra realtà è probabilmente meno esposta ai fatti di criminalità che si verificano nelle grandi città eppure gli episodi non mancano.

Come affrontare questo problema alla luce anche di ciò che sta accadendo su scala nazionale?

L’argomento sicurezza, molto complesso, è in grado di spostare il voto delle comunità. E’ indubbio che anche a osteria grande si siano verificati di recente fastidiosi episodi di microcriminalità. Quindi, sono certamente utili impianti di videosorveglianza del territorio.

L’argomento si può affrontare in vari modi. Sconsiglierei di porsi in modo emotivo.

Comunque il mio pensiero sul tema gira attorno a tre punti essenziali. Primo, incrementare gli addetti alle forze dell’ordine (carabinieri e polizia)- segnalo che il governo ha tagliato i fondi relativi. Secondo, pena certa per chi delinque da scontare per tutti reati in forme e luoghi diversi con il lavoro. Deve cessare l’attuale sistema carcerario che prevede sì la restrizione delle libertà nei casi gravi ma con i costi a carico della collettività. Terzo, politica di prevenzione fatta di scuola , cultura, lavoro, integrazione.

A livello locale occorre maggiore presenza delle forze dell’ordine, migliorare l’illuminazione nei punti bui ed esposti a rischio furti, incentivare la socializzazione anche con la realizzazione di collegamenti interni protetti (es. tra oratorio, impianti sportivi, bocciodromo e centro sociale) e come già detto migliorare l’offerta di qualità ambientale. E’assodato che l’ordine e la qualità ambientale sono garanzia di maggiore sicurezza.

Pare molto interessante elaborare un progetto di contatto con gli stranieri che abitano e lavorano nella nostra frazione, per cui nei prossimi mesi costituiremo un gruppo di progetto in grado di dare gambe all’idea.

Mancano sette mesi alle elezioni amministrative che porteranno alle urne i castellani per scegliere il Sindaco per il prossimo mandato: qual è la posizione del Circolo nei confronti delle elezioni primarie e della scelta del candidato?

Domanda molto impegnativa. Intanto il circolo non ha ancora discusso l’argomento, anche se credo debba essere una priorità nella nostra agenda dei lavori.

La nostra amministrazione ha garantito un ottimo livello di qualità di vita. Sono ovviamente a conoscenza che vi è un giudizio interlocutorio nella comunità nei confronti della nostra Amministrazione Comunale.

Credo che il Sindaco Zacchiroli abbia svolto un buon lavoro e che meriti, con gli opportuni cambiamenti, di governare anche il prossimo mandato. Questa è la mia opinione, spetterà poi agli organi del Pd e alle forze politiche e sociali che si riconoscono nell’area del riformismo laico e cattolico scegliere la candidatura per le elezioni del futuro Sindaco.

Primarie sì, primarie no; io sono un convinto sostenitore che il rafforzamento del legame tra cittadini e classe politica passa anche attraverso la selezione pubblica dei candidati, oltre ad una gestione trasparente, onesta e partecipata.

Non sono in grado di fare pronostici, ma posso garantire da parte del sottoscritto e del nostro circolo il pieno sostegno al candidato prescelto e la nostra convinta partecipazione alla redazione del programma, che si auspica partecipato e rispettoso del ruolo dei territori.

Concludendo, vorrei ringraziare di cuore tutti coloro che collaborano con il circolo ed in particolare i ragazzi per la partecipazione e creatività.

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